La sicurezza perimetrale

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Una protezione non si può dire veramente completa, se non comprende anche l'area esterna che circonda l’edificio. Oggi questa protezione può essere realizzata grazie a nuovi rilevatori
che assicurano un’elevata capacità di rilevazione abbinata ad un’estrema affidabilità ai disturbi ambientali esterni. Questi rilevatori possono essere invisibili o visibili.

La protezione perimetrale

Sistemi di protezione perimetrale invisibili


I sistemi di protezione perimetrale invisibili vengono installati sotto il livello del terreno e sono pertanto assolutamente insabotabili poichè non individuabili e non manomissibili. Essi garantiscono la protezione di siti senza alterarne l'aspetto.


Principali caratteristiche:
INVISIBILI, l'installazione sotterranea garantisce il rispetto del territorio e dell'edificio;
FLESSIBILI, seguono il perimetro e l'andamento del terreno, discriminano piccoli animali domestici evitando segnalazioni inutili;
ADATTABILI, si possono installare sotto ogni tipo di terreno e sono immuni alle condizioni meteorologiche;
AFFIDABILI, migliaia di installazioni in tutto il mondo;
MANUTENZIONE, minima.

Proteggere il perimetro di un’area vuol dire prefissarsi il raggiungimento di alcuni obiettivi minimi. Questi obiettivi sono elencati nella sottostante tabella. Per raggiungere ogni obiettivo usualmente si usano più apparati integrati tra di loro che, integrati secondo una ben precisa logica permettono di effettuare una sistemica protezione del perimetro. Il valore della soluzione è l’integrazione massima tra tutti questi componenti che non pregiudica in alcun maniera la vita quotidiana degli abitanti della casa.

 

OBIETTIVO SCOPO ALCUNI METODI USATI IN GENERE
DETERRENZA

Scoraggiare facili accessi
Definire univocamente i confini

Recinzioni, mura
•Barriere, cancelli,
•Vincoli fisici

RILEVAZIONE Fornire un rapido allertamento di accessi non autorizzati

Sensori di rilevamento
Intrusioni a micronde, a doppia tecnologia, GPS

RITARDO

Rallentare l’accesso ai beni primari

•Ritardare l’intruso per le opportune verifiche

Recinzioni, barriere interne
•Segnalazioni ottico/acustiche
•Dispositivi di rallentamento

VERIFICA Accertare che si tratta di un vero evento di allarme

Illuminazione
•Visione diretta
•Sistemi TVCC

RISPOSTA

Intraprendere le contromisure più adeguate

Comunicazioni
•Allertamento Vigilanza
•Forze dell’Ordine

 

Il sistema GPS Plus (Ground Perimeter System) rappresenta la soluzione ideale per siti ad alto rischio di intrusione.
GPS Plus è realizzato con un microprocessore a tecnologia DSP (Digital Signal Processing). Il segnale proveniente dal sensore viene digitalizzato ed analizzato nel dominio del tempo e delle frequenze, garantendo capacità di elaborazione estremamente accurate.
Oltre all'elevata immunità ai fenomeni atmosferici, propria del sistema a tubi interrati, questo sensore è in grado di eseguire un'analisi dei segnali tale da discrimare quelli a frequenze ripetitive (ferrovia, strada ad alta densità di circolazione, ecc.) rispetto a quelli generati durante l'attraversamento della zona sensibile da parte di eventuali intrusi.

 Antifurto perimetrale interrato GPS

 

GPS Plus si basa sul rilevamento della differenza di pressione tra due tubi posati ed interrati lungo tutto il perimetro da proteggere, riempiti con un liquido che ne permette il funzionamento anche a basse temperature (antigelo) ed opportunamente pressurizzati.
Un attraversamento della fascia sensibile genera uno scompenso di pressione tra i tubi; questo viene rilevato da un apposito trasduttore ed il segnale così ottenuto viene analizzato dall'analizzatore che determina le condizioni di allarme e le invia al centro di controllo. Il sistema è, inoltre, in grado di memorizzare per poi poterli rivedere successivamente, i segnali generati immediatamente prima e dopo l'evento.
La possibilità di tarare la sensibilità di ogni singola tratta consente al sistema di adattarsi in maniera ottimale alle caratteristiche proprie di ciascuna installazione.
Le parti intelligenti di GPS Plus sono auto-protette da un sistema "watch dog" il quale, in caso di blocco, ne ripristina automaticamente il normale funzionamento.
Questo sistema può essere associato ad altri sistemi di protezione (perimetrali, sensori da interno, TVCC, controllo accessi, antincendio) ed, eventualmente, centralizzato realizzando soluzioni flessibili per qualsiasi esigenza di applicazione.

 

RFC è un sistema di protezione invisibile a radiofrequenza che, tramite due cavi interrati a 15-20 cm di profondità, di cui uno trasmittente e l'altro ricevente distanti 1,10-1,20 m, crea un campo elettromagnetico sensibile ai movimenti del target nell'area protetta.
Il sistema è modulare e permette la protezione di perimetri di qualunque lunghezza; è particolarmente indicato per applicazioni in siti che richiedono un elevato livello di protezione.
L'elettronica del sistema è realizzata con un microprocessore di tecnologia DSP con eccezionali capacità di elaborazione ed analisi dei segnali. Il segnale proveniente dal mixer viene analizzato sia nel dominio del tempo che delle frequenze, discriminando le sollecitazioni di tipo comune degli allarmi veri e propri.
I segnali provenienti dai mixer vengono memorizzati in un archivio con un intervallo di tempo che precede e segue l'allarme predefinito.
E' in grado di rilevare una persona o un mezzo che attraversano la zona sensibile ed è insensibile alle vibrazioni del terreno.
RFC rileva le variazioni di campo elettromagnetico generate da persone o cose che attraversano la zona sensibile.
Le variazioni di campo elettromagnetico rilevate dal mixer, confrontando l'energia elettromagnetica ricevuta rispetto a quella trasmessa, generano dei segnali che, opportunamente processati ed analizzati, permettono di determinare le condizioni di allarme del sistema. Le segnalazioni di allarme reale vengono poi inviate al centro di controllo.

 Mappa abitazione

Sistemi di protezione perimetrali visibili


- Rilevatori di movimento a Micoonde
- Rilevatori di movimento a Infrarosso
- Rilevatori di movimento a Doppia tecnologia
- Sensori piezoelettrici su recinzione

I rivelatori per la protezione perimetrale visibile sono quei dispositivi che permettono di rilevare la presenza di un intruso, riconoscendo modificazioni fisiche nell'area protetta che non sono riconducibili a semplici variazioni ambientali. Nel corso degli anni, sono stati messi a punto rivelatori basati su sensori sensibili a diversi principi fisici, cercando via via di migliorarne la qualità e di renderli insensibili ai disturbi come animali domestici, spifferi, foglie che cadono evitando falsi allarmi.
Oggi sono disponibili sul mercato vari tipi di rivelatori che funzionano secondo diversi principi fisici. Alcuni rilevano il movimento dell'intruso (rivelatori a microonde e a ultrasuoni), altri rilevano il calore emanato dal corpo dell'intruso (rivelatori a infrarossi passivi).
Recentemente, sono comparsi anche i rivelatori a "doppia tecnologia", così chiamati in quanto hanno la caratteristica di racchiudere in una stessa unità sensori sensibili a stimoli di natura diversa (microonde + infrarossi passivi; ultrasuoni + infrarossi passivi).
La peculiarità è quella di poter integrare le funzionalità delle due componenti creando, ad esempio, funzioni di tipo "and" tra i due canali di rilevazione. Ciò permette di segnalare la condizione di allarme solo quando entrambi i sensori sono stati attivati. Il vantaggio che ne deriva è quello di diminuire in modo significativo l'incidenza dei falsi allarmi.

 

Doppler digitale a microonde per protezione di angoli e balconi
Barriere a microonde per protezione a muro di finestre e lucernari
Mini barriera a Infrarossi attivi per protezione di finestre e porte finestre
100-200m barriera a microonda per protezione perimetro

 

 

Antifurto perimetrale visibile

 

Quali sono le variabili da tener conto prima di installare rilevatori di movimento esterni?
Bisogna analizzare attentamente tutte le variabili che incidono direttamente o indirettamente su:

  • probabilità di rilevamento
  • su falsi allarmi
  • su allarmi impropri
  • su sabotaggio


La probabilità di rilevamento è condizionata da diversi fattori:
Caratteristiche dell’intruso

–Velocità
–Orientazione (es. eretto, accovacciato, strisciante)
–Dimensioni/Massa

Fattori climatici avversi

–Specifici vincoli per ciascuna tecnologia di sensore
–Disponibilità di processamento adattivo (es. dilatamento termico)

Installazione del sensore

–Topografia del sito (es. presenza di avvallamenti che consento di attraversare l’area di rilevamento del sensore senza interessare la stessa)
–Regolazione della sensibilità(es. eccessivo irrigidimento del dispositivo di rilevamento)

I falsi allarmi possono essere dovuti a diversi fattori:
Guasti o errori umani

–Dispositivi danneggiati durante l’installazione o installazione errata
–Connessioni non realizzate a regola d’arte
–Errori SW


Condizioni estreme o non corrette di utilizzo

–Temperatura eccessivamente elevata o bassa (es. infrarossi in zone a temperature superiori a quelle del corpo umano)
–Tecnologie non adeguate all’ambiente circostante (es. microonde in zone ad alto inquinamento elettromagnetico)

Gli allarmi impropri sono dovuti a diversi fattori:
Terreno Tipo ed andamento della superficie
–Tipo di suolo, eventuale presenza di cunicoli sotterranei
–Drenaggio, fognature
–Sistemi di irrigazione, presenza di tubazioni
–Esistenza di recinzioni/mura


Vegetazione –Crescita incontrollata di erba o altre forme di vegetazione
–Movimento del terreno causato dalle radici degli alberi
–Accumulo di fogliame in autunno
Ambiente domestico –Presenza di bestiame
–Presenza di animali domestici
Fauna –Talpe, tassi
–Volpi, conigli
–Uccelli, ragni


Condizioni Climatiche

–Vento, pioggia, grandine
–Accumulo di neve, ghiaccio
–Nebbia o foschia, tuoni, polvere

Il rischio vulnerabilità può essere sensibilmente ridotto attraverso:
•Utilizzo di sensori coperti
•Combinazione di diverse tecnologie di rilevamento
•Adeguata scelta del sensore in relazione alle condizioni ambientali
•Utilizzo di dispositivi dotati di allarmi anti-manomissione
•Utilizzo di sistemi supervisionati 24 h / 7 gg
•Utilizzo di sensori dotati di auto-test
•Eliminazione sistematica dei punti di debolezza

 


In definitiva occorre operare attraverso un processo organizzativo che non lasci spazio all’improvvisazione: dall’analisi continua dei nuovi prodotti che il mercato propone alla gestione secondo un approccio total quality dell’intero assetto organizzativo dell’azienda. I problemi cambiano, la tecnologia invecchia, è per questo motivo che un costante aggiornamento tecnologico e una visione sistemica delle problematiche fa la differenza soprattutto quando si parla di sicurezza.

 

Esempi applicativi di alcune barriere perimetrali
Antifurto perimetrale abitazione